Il buongiorno dei colleghi ha il suono della normalità.
Ok forse “normalità” non è la parola del giorno e nemmeno dell’anno.
È un principio di quotidianità, mettiamola così.
Ti riporta coi piedi per terra.
È salutare, benevolo, quasi terapeutico.
La zona rossa, se non altro, ti fa apprezzare quella arancione.
Magra consolazione? Probabile.
Ma questo è uno dei paradossi colorati che caratterizzano gli ultimi tempi.

Ma torniamo ai suoni dello studio, in un attimo di nuovo familiari.

Il campanellio della porta che si apre, il brontolare della macchinetta del caffè, il pavimento che aggiunge le virgole di un tip tap ad ogni passo.
Jessica trascrive sulla sua agendina verde smeraldo tutti gli appuntamenti; concentrandosi, negli attimi di silenzio, si sente la mina scavare appena nella carta.
Le voci di Anna e Claudia, rispettivamente da Lucca e Pietrasanta, risuonano metalliche negli audio sul telefono di Marco.
Francesca pranza in piedi, la sua focaccia è particolarmente croccante.
Il telefono squilla e Sabrina risponde, informa e rassicura i clienti con fare da mamma, poi scherziamo e la sua risata è quella di una fanciulla.
Tanti, tanti e ancora tanti buongiorno dei clienti.
In effetti, sentendolo dire così spesso, finisce per diventarlo davvero.

La playlist che ci accompagna in ogni stanza, scandendo il tempo, brano dopo brano, è tutta italica: da Battisti a De Andrè, passando per Battiato e Dalla, fino a Vasco e Bersani. È molto bella la nostra lingua, soprattutto in musica. Ricordatevelo.
La macchinetta di Lorenzo, col suo zigzagare costante, ha creato un veliero che salpa chissà quale mare, con un sole rosso, alto nel cielo.
Mi piacerebbe avere un veliero.
O forse mi piacerebbe essere un pirata.

Nel frattempo è quasi ora di tornare a casa, e, nonostante la sveglia di stamani sia stata traumatica, la giornata è volata.
Una gran bella giornata, quasi normale.

“Marc il nuovo pezzo per il blog è pronto”
“Ottimo, di cosa parla?”
“Dei suoni”
“Bene, mi piacciono i suoni”

Suono di chiavi che tintinnano tra le mani, stacco, suono del motore che si accende, stacco, suono di un sospiro sorridente, dissolvenza a stella.

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